Cosa mangiare a Verona: 10 piatti tipici da non perdere

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Cosa mangiare a Verona

10 piatti tipici da non perdere

Cosa mangiare a Verona? Ecco i 10 migliori piatti tipici della cucina veronese, tra specialità tradizionali e street food locale. Scopri di più!

Oltre ad essere una città romantica e ricca di arte e cultura, che attira ogni anno frotte di turisti desiderosi di visitare i suoi monumenti e perdersi nei suoi vicoli suggestivi, Verona è anche conosciuta per la sua cucina di piatti tradizionali e per il suo buon vino.

Ma quali sono i piatti tipici di Verona che bisogna assolutamente assaggiare quando si è in visita? Abbiamo deciso di proporvene 10 dei più conosciuti.

 

Risotto al Tastasal

Piatto tipico della cucina veronese, e del Veneto, questo risotto è fatto di carne di maiale macinata, salata e pepata. Il significato della parola “tastasal” è proprio “assaggiare il sale” in dialetto veneto, e infatti questa ricetta veniva preparata per controllare che la carne usata per le salsicce ed i salami, fosse salata propriamente. Molto popolare nelle cucine dei veronesi, ne esistono varie versioni, tutte ugualmente deliziose.

 

Lesso con la pearà

Una delle ricette tipiche di Verona, che ancora oggi viene assaporato dalle famiglie della città nei freddi giorni invernali, soprattutto a Natale. Si tratta di un bollito di carne e verdure accompagnato da un purè di pane grattugiato “condito” da pepe abbondante. Anche per questo piatto esistono varianti diverse, ma gli ingredienti di base sono sempre gli stessi.

 

 

Pastissada de Caval

Noto anche con il nome di “brasato di cavallo”, questo piatto ha un’ origine storica. Si dice che risalga al quinto secolo dopo Cristo, quando il territorio veronese era squassato dalla guerra tra il Re degli Ostrogoti Teodorico ed il Re d’Italia Odoacre. Al termine del combattimento, vinto da Teodorico, rimasero a terra molti cavalli, e il popolo che moriva di fame fu autorizzato a recuperarli per cibarsene. La carne fu tagliata e lasciata macerare nel vino rosso, insieme a spezie e verdure, per poterla conservare più a lungo. La successiva cottura ne dimostrò la bontà, e da allora questa ricetta è stata tramandata di generazione in generazione fino ad arrivare ai giorni nostri.

 

Pasta e fasoi

Secondo alcuni la pasta e fagioli risale all’Impero romano, dove questa ricetta veniva preparata con gli avanzi di pasta. In effetti, essa divenne molto popolare nelle taverne romane, e in seguito tra i contadini, poiché molto economica e facile da cucinare. Secondo altri, questo piatto ha un’ origine medievale, e veniva cucinata dalle famiglie più povere perchè così gustosa e dal sapore “robusto”. Nella versione più rustica può essere accompagnata da cotiche di maiale, molto usate nella cucina contadina dell’epoca. Quel che è certo è che questo piatto è molto diffuso in Veneto, dove si cucina con bigoli e tagliatelle, e fa parte della cucina tradizionale a tutti gli effetti.

 

Gnocchi di patate

Piatto tipico del Carnevale veronese, gli gnocchi di patate sono molto amati dai cittadini di Verona e sono ottimi se gustati con un semplice sugo di pomodoro, col gorgonzola o con burro e salvia. Secondo la tradizione, mentre la città era afflitta da una carestia, l’ultimo Venerdì prima della quaresima Tommaso da Vico fece distribuire al popolo grandi quantità di pane, vino, farina, burro, uova e formaggio ingredienti necessari a produrre gli gnocchi. Nel suo testamento lasciò scritto di distribuire questi viveri ogni anno agli abitanti del quartiere di San Zeno. Da questo episodio nacque Venerdì gnocolar, durante il quale, al giorno d’oggi, prende il via la sfilata di carri allegorici che aprono il Carnevale.

 

Polenta

La polenta è un altro piatto veronese popolare, tipico dei contadini poveri della Pianura Padana. Viene preparata con farina di granoturco e cotta in acqua salata. E’ deliziosa se abbinata a fagioli (polenta infasola) o a cacciagione, funghi e formaggio. A Verona, un abbinamento tipico è anche quello con la renga (l’aringa), a cui viene dedicata persino una festa.

 

 

Risotto all’Amarone

Grazie al suo sapore delizioso, questo risotto cucinato con il pregiato vino della Valpolicella è uno dei piatti preferiti dai residenti e dai visitatori della città. Viene preparato con ingredienti che provengono esclusivamente dalla zona veronese: il riso Vialone Nano, l’Amarone della Valpolicella ed il formaggio Monte Veronese grattugiato.

 

 

Sfogliatelle di Villafranca

Villafranca è un paese poco distante da Verona, le cui sfogliatelle sono così amate da essere conosciute in tutta Italia. Sono fatte da semplici ingredienti – farina, burro, acqua, sale, uova e zucchero -, ma la loro preparazione è abbastanza complessa. Perciò quando sarete in visita a Verona non perdetevi l’occasione di assaggiare questi deliziosi dolcetti!

 

 

Pandoro

Il Pandoro è forse il dolce più conosciuto della città. A base di farina, zucchero, uova e burro, si è presto affermato come il dessert natalizio più consumato in tutto il paese, insieme al Panettone milanese. La sua ricetta fu ideata nel 1894 da Domenico Melegatti nel laboratorio di corso Porta Borsari e da allora questo dolce è immancabile sulle tavole di molti veronesi e non solo. Ottimo se accompagnato dalla crema al mascarpone!

 

 

Fritole

Le fritole (o frittelle) sono un dolce tipico carnevalesco, così amate che nel Settecento furono addirittura proclamate “Dolce Nazionale dello Stato Veneto.” Al giorno d’oggi, questi dolci fatti di farina, uova, mele ed uva passa e poi fritti, sono molto consumati dai veronesi che amano acquistarli in pasticceria o prepararli in casa.

 

 

Ovviamente tutti questi piatti vanno assaporati insieme ad un buon bicchiere di vino, di cui il Veneto è ben provvisto. Ad accompagnare il vostro pasto non possono mancare il Bardolino, il Custoza, il Valpolicella, il Soave e il già nominato Amarone.

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